graff 30 sett2017

GRAFF

incontro Graff e saluto Padre Livio Passalacqua

La mattinata di sabato 30 settembre si è tenuto l’incontro del GRAFF  il quale ha visto insieme formatori senior, junior e gli amici più affezionati alla nostra associazioni dal quale in seguito  ha avuto origine la nostra Associazione tra i quali molti  che nei primi anni 80 facevano parte del primo Gruppo Allievi Facilitatori (GRAF). Al termine dell’incontro un breve momento è stato dedicato a  festeggiare il compleanno di Padre Livio Come LED abbiamo salutato P.Livio,  nostro Presidente onorario, organizzando una mattinata dedicata al GRAFF (Gruppo Allievi Facilitatori Formatori) e allargando l’invito a tutti gli amici più vicini alla nostra Associazione. Il GRAFF è un gruppo di autoformazione  per  formatori e collaboratori del LED  (o aspiranti a diventarlo), che hanno già concluso un percorso di crescita e/o formazione professionale nell’approccio centrato sulla persona o in un approccio appartenente alla psicologia umanistica. L’ esperienza di questo tipo di gruppo è iniziata negli anni 80 per iniziativa di  P.Livio e ha segnato l’avvio della storia del LED. Allora il gruppo si chiamava GRAF (Gruppo Allievi Facilitatori)  ed era costituito dai collaboratori di P.Livio nei corsi di educazione al dialogo e da persone interessate alla psicologia rogersiana  che venivano anche da altre città. L’obiettivo del GRAF era di  essere un luogo di incontro, scambio, sperimentazione allo scopo di migliorare le proposte formative e sviluppare competenze. Nel tempo i membri del gruppo sono cambiati  e sono subentrate anche altre finalità, così da segnare, cambiando anche il nome (ad. Es. Vivaio), nuovi punti di partenza. Quest’anno , aggiungendo a GRAF la F di Formatori,  lo abbiamo rilanciato, riprendendo le tracce lasciate da P.Livio con il desiderio  che possa essere ancora  un’ occasione di crescita e arricchimento reciproco per tutti i formatori del Ledconcretizzando lo spirito del LED di laboratorio permanente.

creatività

Le risorse del nostro bambino interiore per affrontare il cambiamento

Di seguito i riferimenti bibliografici legati all’intervento di Giuseppina Gottardi:

In Anderson H. (ed.),(1959), Creativity and its cultivation, Harper and Roy P, New York, tr. It.  La creatività e le sue prospettive, tr. It. 1972, La Scuola, Brescia: May Rollo, La natura della creatività; Rogers Carl, Per una teoria della creatività (1954); Maslow Abraham, La creatività nell’individuo che realizza il proprio io.

Piccola bibliografia internazionale sulla creatività corredata da citazioni a cura di Thierry Bonfanti:

Bonfanti Thierry, “La dialettica tra sicurezza e piacere” in Sentire sicurezza nel tempo delle paure. Franco Angeli. Collettaneo a cura di Dario Fortin e Fabio Colombo. Milano, 2011

D’altra parte, la sicurezza non è l’unico bene da ricercare nella vita. Il piacere ne costituisce un altro. Il senso di sicurezza e il piacere sono due cose molto diverse. La creatività, ad esempio, va nel senso della realizzazione di sé, della pienezza e può creare tensione, una tensione positiva. La sensazione di sicurezza crea piuttosto distensione, eventualmente sollievo. Il piacere è ricercato per sé stesso. Il senso di sicurezza invece è riferito ad un potenziale pericolo. Vi è un’opposizione tra queste aspirazioni. D’altronde, la ricerca del piacere sottopone a dei rischi e la ricerca della sicurezza impone dei limiti alla libertà e alle possibilità di azione

Bag Ruben, https://sites.google.com/site/rubenbag/espaol/articulos/10-aos-de-encuentros-de-la-no-directividad-interviniente

ENTRE 1983 Y 1995 IMPULSÉ LA PEDAGOGÍA INSTITUCIONAL AUTOGESTIONARIA EN LA UNIVERSIDAD PEDAGÓGICA NACIONAL DE MÉXICO, DONDE SOY PROFESOR TITULAR. MIS INQUIETUDES ME LLEVARON A FORMULAR UNA PROPUESTA EDUCATIVA Y DE DESARROLLO HUMANO QUE DENOMINO “CONTACTO PARA LA CREATIVIDAD” A PARTIR DE 1989.

LA NO DIRECTIVIDAD INTERVINIENTE SIGNIFICÓ PARA MÍ UNA DIMENSIÓN FUNDAMENTAL DE MI TRABAJO. HABLO DE ELLO EN LA TESIS DE DOCTORADO QUE PRESENTÉ EN LA UNIVERSIDAD DE PARÍS 8 EN 1998.

MI INTERÉS Y PASIÓN POR LA NO DIRECTIVIDAD INTERVINIENTE ME LLEVÓ A SOSTENER EN EL ÚLTIMO TIEMPO, FUERTES DISCUSIONES EN EL COMITÉ PEDAGÓGICO, DONDE TRATABA DE MOSTRAR CÓMO MI PUNTO DE VISTA PODÍA RESULTAR ÚTIL PARA AMPLIAR Y PROFUNDIZAR NUESTRO MOVIMIENTO.

HE DIFUNDIDO ENTRE MIS ALUMNOS, COLEGAS Y OTROS CIENTÍFICOS SOCIALES LA IMPORTANCIA DE ESTE ENFOQUE QUE FUNDAMENTA EN MUCHAS OBRAS, SU CREADOR MICHEL LOBROT.

Frenkiel Pierre, 68 jeux d’écriture relationnels, Editions interculturelles, Paris, 2002

Tout blocage dans l’acte d’écrire est lié à une difficulté « communicationnelle » antérieure (souvent une évalutation de quelqu’un d’autre)

Lobrot Michel, L’animation non directive des groupes, Payot, Paris, 1974

La différence, s’il y en a une, doit provenir du fait que dans un cas, celui du groupe non directif, on libère les tendances et les pulsions, on leur permet de s’exprimer au maximum, on les favorise, tandis que dans l’autre, celui du groupe directif, on les limite, on les canalise et on les réprime.

Portelance Colette, Creative Non Directive Approach, Editions du CRAM, Montreal, 2015

Since creativity is a natural human function – a psychobiological one, according to Jean Lerède – and un fundamental need, even an urge, as defined by Michel Lobrot (1974), we could say that the pore a person creates, the more complete his life is. Truly creative individuals, those whose creativity plays a role in their inner development, are alive, motivated, committed people who are involved with their lives – people who are actors in life, not bit players or spectators.

Testimonianze

Come LED abbiamo salutato P.Livio, nostro Presidente onorario, organizzando una mattinata dedicata al GRAFF (Gruppo Allievi Facilitatori Formatori) e allargando l’invito a tutti gli amici più vicini alla nostra Associazione. Il GRAFF è un gruppo di autoformazione per formatori e collaboratori del LED (o aspiranti a diventarlo), che hanno già concluso un percorso di crescita e/o formazione professionale nell’approccio centrato sulla persona o in un approccio appartenente alla psicologia umanistica. L’ esperienza di questo tipo di gruppo è iniziata negli anni 80 per iniziativa di P.Livio e ha segnato l’avvio della storia del LED. Allora il gruppo si chiamava GRAF (Gruppo Allievi Facilitatori) ed era costituito dai collaboratori di P.Livio nei corsi di educazione al dialogo e da persone interessate alla psicologia rogersiana che venivano anche da altre città. L’obiettivo del GRAF era di essere un luogo di incontro, scambio, sperimentazione allo scopo di migliorare le proposte formative e sviluppare competenze. Nel tempo i membri del gruppo sono cambiati e sono subentrate anche altre finalità, così da segnare, cambiando anche il nome (ad. Es. Vivaio), nuovi punti di partenza. Quest’anno , aggiungendo a GRAF la F di Formatori, lo abbiamo rilanciato, riprendendo le tracce lasciate da P.Livio con il desiderio che possa essere ancora  un’ occasione di crescita e arricchimento reciproco per tutti i formatori del Led, concretizzando lo spirito del LED di laboratorio permanente. Così la mattinata di sabato 30 settembre ha visto insieme ai formatori senior e junior, molte persone che nei primi anni 80 facevano parte del primo Gruppo Allievi Facilitatori, dal quale in seguito ha avuto origine la nostra Associazione. Tema dell’incontro è stata la CREATIVITÀ. Nella vita, così come in questo momento di distacco e cambiamento , ci troviamo di fronte a situazioni che ci chiedono a volte qualcosa di più: un punto di vista nuovo, un senso diverso, un’accettazione della realtà più piena. Come dice Rogers, la creatività ha a che fare con situazioni diverse, non solo di tipo artistico, situazioni che richiedono un’apertura all’esperienza, di sentirsi liberi come i bambini dai condizionamenti esterni, un locus of evaluation dell’esperienza interno, un atteggiamento orientato alla giocosità nella manipolazione di materiali, idee o situazioni. Come anche Maslow sottolinea la piena realizzazione della persona ha a che fare con esperienze vissute con gioia, pienezza, piacere, gratuità. Un ricordo guidato di P.Livio alla riscoperta del nostro bambino interiore e la scrittura automatica proposta da Thierry Bonfanti, hanno portato a un dialogo interiore. Abbiamo saluto poi P.Livio con un regalo funzionale, un tablet che potrà essergli utile a Milano, e due regali simbolici nei quali abbiamo espresso la nostra creatività. Un momento di profonda commozione, sentimenti di tristezza e gratitudine, consapevolezza che il legame con P.Livio e con Villa S.Ignazio fa parte di noi. Un sogno da coltivare ancora insieme e da concretizzare portando ovunque i semi di rispetto, accoglienza, sguardo positivo e incondizionato per ogni persona. Semi da custodire e alimentare, ritrovandoci ancora insieme per generare quella forza che ci spinge avanti, che Rogers chiama Tendenza Attualizzante.

Pina Gottardi

L’incontro del GRAFF (Gruppo Allievi Facilitatori Formatori) di sabato 30 settembre moderato da Pina Gottardi ha avuto una tonalità particolare. Il tema era quello della creatività. Padre Livio ha condotto un sogno guidato sul bambino dentro di noi. Ho personalmente proposto un esercizio di scrittura automatica. Fin qua sembrerebbe tutto normale, se non fossimo stati a ridosso della partenza di Padre Livio, un allontanamento che arreca solo senso di perdita e dolore. Buona parte dell’incontro è stato dedicato ad un commovente commiato che è solo, lo sappiamo tutti, un arrivederci. Sono stato colpito dalla fluidità con la quale le diverse fasi preparate dai conduttori si sono articolate nonché dalla diversità delle esperienze che ne è scaturita come ha sottolineato una partecipante. Il gruppo era di circa trentacinque persone. Ognuno ha avuto modo di esprimersi, a coppia, in plenaria, scrivendo un bigliettino accollato ad una piuma, o su un album che sarebbe stato consegnato a Padre Livio come simbolo di un legame indistruttibile con una comunità alla quale è stato strappato. Gli interventi sono stati segnati dal colore dell’autenticità e del coinvolgimento. Regnava un’atmosfera di verità e nel contempo di pudore. Le emozioni erano tante, contenute, ma palpabile: tristezza, rabbia, incomprensione nei confronti di una decisione che a molti sembra mancare di discernimento; gratitudine, ammirazione, stima per tutto quello che la presenza di Livio ha dato e dà tuttora ad ognuno di noi. Una partecipante ha detto quanto lo sguardo di Livio l’aveva fatta sentirsi accettata. Guardavo tutte queste persone tra le quali si erano tessuti con il tempo legami che costituiscono la trama della vita. E ho pensato che se eravamo tutti qui, era grazie a Padre Livio. Egli ha condotto il sogno guidato con grande maestria, con la presenza e l’intelligenza di un uomo di esperienza, con una non-direttività che lasciava spazio all’immaginario di ognuno di muoversi liberamente, essendo però aiutato, accompagnato, sostenuto. Una partecipante ha proposto di fare un cerchio alla fine, prendendosi per mano. Ho avuto allora l’opportunità di guardare ognuno e ho visto tanti occhi, come i miei, perlati di emozioni. Fu un momento di intensa comunione che non dimenticherò mai.

Thierry Bonfanti

L’Acqua passa e lascia il Segno

Dal GRAF è nato il LED e dal LED è nato il GRAFF. Tra il primo e l’ultimo acronimo non vi è solo una F in più di differenza, ma quasi mezzo secolo di vissuti e consolidata esperienza. Questo perché il GRAFF non è soltanto un accostamento di lettere ben riuscito, ma un gruppo di formazione e di ricerca, aperto a confronto, innovazione e soprattutto relazione.

Nell’incontro del 30 settembre è stata chiara a tutti la natura esperienziale, inestimabile, di questa realtà. A partire dal “Sogno guidato” di Padre Livio, che ha messo in contatto il nostro “bambino interiore” con il nostro sé “adulto” attuale, i vari partecipanti hanno portato vari contributi, legati al tema della CREATIVITÀ. Tutti di interesse notevole e arricchimento, pari alla loro straordinaria preparazione umana.

La presenza di Padre Livio, unita all’immenso affetto e all’inesauribile stima nei suoi riguardi, ha regalato un’atmosfera di profondità e accoglienza sorprendenti: temi elevati, di grande complessità venivano trattati con una semplicità e una scorrevolezza senza pari, come tra amici che si frequentano da una vita intera. Gli ingranaggi si muovevano perfettamente, seguendo il loro corso naturale. La Relazione sgorgava libera e autentica.

Il GRAFF, venuto a contatto dell’amabile presenza del suo fondatore, acquistava il suo senso più alto e piena realizzazione: brillava di luce propria, fondendosi alle nostre vite. I magnifici regali, simbolici e funzionali, donati a Padre Livio e pensati dal Direttivo del Led, con Giuseppina Gottardi, Marta Nuresi e la nostra Ines Sciulli, hanno contribuito a creare un clima di grande coesione. Il tutto rafforzato dal lavoro di Scrittura Automatica di Thierry Bonfanti, un’attività che ci ha permesso di centrarci su noi stessi e ciò che stavamo vivendo, sino al momento dei saluti finali. In cerchio, prima a mani giunte e poi tutti abbracciati, molti pensieri ed emozioni sono fluiti liberi, tra gioia, gratitudine, commozione e sorpresa, uniti nell’Amore. Il Suo legame misterioso ci univa con Gratuità, Verità e Spontaneità: tutti vicini nella purezza dell’incontro, liberamente noi stessi. Un’esperienza unica.

Con la promessa e nell’attesa di celebrare il suo prossimo compleanno, abbiamo scattato alcune foto ricordo, anche se… il viso di Padre Livio è in realtà sempre nei nostri Cuori, pronti a riscaldarlo d’Amore.

L’acqua pura, dolce e ferma disseta, nutre, delicatamente plasma con Amore anche le forme più dure nel tempo. Perché l’acqua passa… e lascia il Segno. Questo il destino di Padre Livio Passalacqua.

Riccardo Codevilla
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