IL VILLAGGIO CHE EDUCA : Analisi di un servizio educativo nelle scuole di Carpi
Presentazione della tesi di laurea in Educazione professionale di Norberto Pedrini
Per anni, in una scuola superiore di Carpi, c’è stata una porta rossa a cui studenti, insegnanti e genitori potevano bussare per essere ascoltati.
Ne parliamo insieme a chi l’ha aperta e a chi ha scelto di raccontarla.
Un servizio di ascolto, mediazione e accompagnamento educativo che per diversi anni ha unito scuola, famiglie e territorio. Un’esperienza che invita a ripensare il modo in cui la comunità si prende cura degli adolescenti e delle loro fragilità perché nessuno venga abbandonato..
La tesi prende in esame un servizio educativo particolarmente innovativo e significativo realizzato in alcuni istituti superiori di Carpi, ideato e condotto da Raffaele Facci, docente, sociologo e counselor a orientamento rogersiano. Il principio ispiratore è quello del “villaggio che educa”: l’educazione dei ragazzi è una responsabilità condivisa tra scuola, famiglie e comunità territoriale.
Il servizio si articolava in tre ambiti, la cura delle comunicazioni, la gestione delle situazioni sensibili e il monitoraggio formativo. Comprendeva colloqui personali, interventi con i gruppi classe, attività di raccordo e mediazione tra studenti, docenti e famiglie, il coinvolgimento di studenti nel sostegno ai compagni e un percorso di ascolto, scambio e confluenza rivolto ai genitori.
La ricerca si basa sulle testimonianze di studenti, ex studenti, genitori, docenti e volontari. Dalle testimonianze emergono alcuni elementi ricorrenti: il bisogno degli adolescenti di essere ascoltati dagli adulti, l’importanza del sostegno alle famiglie e il ruolo decisivo della collaborazione con il personale scolastico. Il lavoro evidenzia inoltre la necessità di una progettazione strutturata e di strumenti di valutazione dei risultati. Su questa base, la tesi propone che il servizio possa essere riproposto in altri contesti scolastici, valorizzando le competenze dell’educatore professionale.
I Simposi del L.E.D. danno spazio ai giovani laureati che desiderano condividere con la comunità il frutto del proprio lavoro di tesi, come occasione per aprire il dialogo sul tema approfondito.
All’incontro intervengono, insieme all’autore, il prof. Dario Fortin, relatore della tesi, il prof. Raffaele Facci, correlatore, ed Emanuela Filippi, formatrice e progettista grazie a cui l’esperienza di Carpi si sta ad oggi traducendo in un vero e proprio metodo educativo capace di attivare cambiamento : Il Metodo Facci.
Seguirà uno spazio di confronto in cui si cercherà di creare un clima di confronto e di dialogo attraverso l’interazione fra i partecipanti e la condivisione di esperienze.
Approfondisci

Norberto Pedrini,
Educatore professionale

Dario Fortin
Professore di Pedagogia generale e sociale al Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive e Responsabile del Corso di Laurea in Educazione Professionale dell’Università di Trento

Raffaele Facci
formatore, comunicatore relazionale, insegnante.

Emanuela Filippi
consulente aziendale, formatrice, coach, orientatrice, esperta di marketing strategico/operativo e soft skills.

