Che cos’è il counselling?
Il counselling è una relazione di aiuto che si colloca in ambito socioeducativo. E’ basata sull’ascolto attivo e sulla creazione di un clima facilitante. Ha come obiettivo fornire alle persone opportunità e sostegno affinché possano sviluppare le proprie risorse, migliorare l’efficacia personale e promuovere il proprio benessere come individui e come membri della società affrontando specifiche difficoltà o momenti di crisi.(Statuto CNCP 2024). Come nuova professione, non regolamentata da un Ordine Professionale, fa riferimento alla legge 4 del 2013.
Secondo il Regolamento del Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti (Art. 6, Statuto CNCP), il counselling non è psicoterapia né intervento di cura poiché:
- si occupa esclusivamente di difficoltà che originano fuori dalla Persona e che sono già ad essa chiare ed evidenti (non esplora l’intero mondo interiore della persona , l’inconscio o il subconscio);
- tratta di problematiche inerenti il qui ed ora, per le quali la persona cerca soluzioni concrete ed aiuto pratico (non esplora l’intera storia personale e familiare della persona, ma si pone obiettivi specifici e circoscritti);
- si struttura in un numero limitato di incontri (al massimo 10) con un intervallo di almeno 60 giorni tra un ciclo e quello eventualmente successivo.
Scopo del counselling non è fornire risposte, bensì accompagnare la Persona nella scoperta delle proprie potenzialità, perché possa affrontare positivamente e in modo autonomo le difficoltà attraverso un ampliamento del punto di vista e della propria capacità di scelta consapevole e informata.
Il Codice di Etica e Deontologia Professionale del CNCP, definisce i fondamenti e le regole del comportamento che nella relazione professionale orientano il Counsellor al bene dell’utente rispettando precisi confini professionali.
Il ruolo del counsellor centrato sulla persona
Il counsellor centrato sulla persona accompagna la persona nella sua ricerca di maggior comprensione di sé e della situazione che sta affrontando, facilita un processo di maggior consapevolezza, favorisce la scoperta di risorse e l’empowerment così che la persona possa imparare dalle sue esperienze e giungere a scelte autonome, libere e responsabili, aumentando quindi il senso di autostima e di autoefficacia.
Si tratta cioè di un processo in cui il counsellor sceglie di stare vicino alla persona senza sostituirsi ad essa, senza interpretare, senza guidare, assumendo un ruolo di facilitatore che non tolga potere e responsabilità alla persona.
“Punto focale è l’individuo, non il problema. Lo scopo non è quello di risolvere un problema particolare, ma di aiutare l’individuo a crescere perché possa affrontare sia il problema attuale sia quelli successivi in maniera più integrata. Se il soggetto riesce a integrarsi al punto di potersi occupare di un problema con indipendenza, responsabilità e organizzazione maggiori, e confusione minore, allora affronterà nello stesso modo anche altri problemi. “ (Carl R. Rogers, Potere Personale, p. 13-14)
Vuoi provare?
Grazie alla Collaborazione con l’Istituto dell’Approccio Centrato sulla Persona sede di Trento e la cooperativa di Solidarietà Sociale Villa S. Ignazio, è attivo lo SPAZIO ASCOLTO A VILLA S. IGNAZIO in cui è possibile sperimentare che cos’è il counselling gratuitamente per tutti i soci dell’associazione.
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