FORMAZIONE ALLA MEDIAZIONE
percorso esperienziale intensivo
Siamo tutti potenziali mediatori: a Trento parte l’8ª edizione della Formazione alla Mediazione
In un tempo segnato da tensioni sociali e da una crescente difficoltà di ascolto, il percorso offre strumenti concreti per facilitare il dialogo, prevenire i conflitti e costruire relazioni nuove o migliori, nella vita professionale come in quella quotidiana.
Una pratica sociale sottovalutata – Comprendere le dinamiche relazionali complesse per facilitare il dialogo
Di mediazione si parla molto, ma pochi sanno davvero che cosa sia. Quasi tutti la associano al conflitto, eppure la mediazione può essere anche un intervento volto alla creazione di relazioni nuove o alla riparazione di relazioni compromesse. Si applica in ambito aziendale, penale, familiare, interculturale, scolastico e sociale, ma è anzitutto una forma di interazione presente nella vita di tutti i giorni.
Da qui la premessa del corso: siamo tutti potenziali mediatori. Sviluppando le giuste competenze, ognuno può fare la differenza nella qualità delle relazioni e nel clima dei contesti in cui vive e lavora. Come ricorda una partecipante di una passata edizione, Elisabetta: «Ho imparato un nuovo modo di accogliere la diversità. Questo fa ogni giorno la differenza»; e come racconta un altro partecipante, Angelo:”La mediazione richiede un importante e continuo lavoro su di sé”.
Destinatari
La formazione si rivolge a :
- chi già pratica la mediazione e vuole affinare le proprie competenze,
- a professionisti come coach, counsellor, consulenti e manager che vogliono formarsi in una prospettiva professionale,
- e a chiunque desideri imparare a mediare nella vita quotidiana.
Per garantire un’esperienza di qualità, il gruppo non supera i 16 partecipanti.
PROGRAMMA/CONTENUTI
- Cosa è la mediazione?
- La mediazione come forma di interazione sociale.
- La mediazione come pratica sociale.
- La situazione mediativa
- La triangolarità
- La non-direttività nella mediazione
- Il consenso alla luce della Self Determination Theory
- La mediazione tra il desiderio e la paura
- Mediazione e gestione dei conflitti
- Approccio umanistico e approccio negoziale
- Mediazione e negoziazione
- La mediazione in funzione della posta in gioco e del carattere conflittuale o meno del rapporto tra le parti
- La funzione transitiva della fiducia nella situazione mediativa
- Il mediatore come base di sicurezza
- Il mediatore come supporto della comunicazione
- Le tecniche di mediazione
- Il futuro della mediazione
La formazione si svolgerà per 1/3 con lezioni frontali e per 2/3 attraverso esercitazioni.
METODOLOGIA
Il corso è a carattere esperienziale. Verranno proposti stimoli, riflessioni, esercitazioni pratiche e interattive, giochi di ruolo, momenti di confronto sull’esperienza personale e analisi di casi. Queste proposte spaziano dal lavoro su se stesso alla teoria, passando per la metodologia della mediazione. L’approccio è quello della Non-Direttività Interveniente (N.D.I.) Questo approccio prevede che le proposte di lavoro vengano fatte in base ai desideri dei partecipanti.
OBIETTIVI
- Acquisire quelle competenze trasversali a tutte le pratiche mediative
- Capire la natura psicosociologica profonda della mediazione
- Decifrare come si costruisce la “situazione mediativa”
- Cogliere le situazioni della vita quotidiana (familiare, lavorativa, associativa, ecc.) in cui si può mediare.
- Prendere coscienza della propria responsabilità sociale in quanto potenziale mediatore
CALENDARIO
Il corso si svolge 8 incontri a cavallo dei weekend, uno ogni mese:
- 7 incontri da due giorni nei fine settimana
- 1 incontro intensivo di 3 giorni a conclusione del percorso (venerdì, sabato e domenica)
per un totale di 17 giornate di formazione da 7 ore corrispondenti a 119 ore complessive.
ACCREDITAMENTI
- INSEGNANTI della scuola trentina
- ECM (Educazione Continua in Medicina) – tutte le professioni sanitarie
- ASSISTENTI SOCIALI
Sei disoccupato?
Informati presso l’Agenzia del Lavoro dei contributi per la Formazione disponibili, altri prima di te sono riusciti ad ottenere il rimborso dell’intera quota di iscrizione.
Per informazioni ed iscrizioni
Per iscriversi contattare la segreteria preferibilmente via mail e comunicare tutti i propri dati personali (Nome, Cognome, Luogo e data di Nascita, residenza, codice fiscale, formazione e professione) ed i propri recapiti telefonici e mail. In seguito verrà fissato un colloquio informativo e conoscitivo con il formatori che valuterà l’idoneità al corso. Dopo il colloquio l’interessato dovrà confermare via mail la propria iscrizione al corso e convalidarla con il versamento della quota di iscrizione.
Qualora il numero di partecipanti minimo non dovesse essere raggiunto nei tempi previsti, la partenza del corso potrà essere posticipata secondo le date già previste dal calendario .
NB: Prima di effettuare il pagamento da un conto corrente intestato ad un ente, un’associazione o un’azienda contatta la segreteria e prendi accordi per la fatturazione.
E’ disponibile una borsa di studio a contributo ridotto per facilitare l’accesso al corso ad una persona fortemente motivata per la quale il contributo economico richiesto rischiasse di essere motivo di esclusione. Per farne richiesta è necessario fissare un colloquio motivazionale con la segreteria che valuterà l’assegnazione a proprio insindacabile giudizio.
Thierry Bonfanti
Psicologo, psicoterapeuta, mediatore e formatore con indirizzo “non direttivo interveniente”. Dottorato sulla mediazione conseguito in cotutela all’Università di Bretagna Occidentale (U.B.O.) in Francia e all’Università Cattolica di Milano. Supervisore di diversi centri di mediazione (Modena, Bolzano, Trento). Insegna la mediazione in diverse università italiane e straniere (Trento, Verona, Strasburgo, Toronto) e all’ISPI di Milano. Pratica la mediazione in ambito penale, aziendale, interculturale e familiare.
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TESTIMONIANZE
Cosa dicono i corsisti della Formazione alla Mediazione






